CONVEGNO IN CAMPIDOGLIO SUL CLIMA

25 Giugno 2025

Il 2024 a Roma è stato l’anno più caldo dal 1991, con temperature elevate e numerosi eventi di caldo estremo. La temperatura media giornaliera calcolata su tutta l’area del comune di Roma è stata di 19,7 gradi centigradi, superiore di 2,5 gradi centigradi rispetto alla media del trentennio 1991-2020.

È quanto emerso dalle rilevazioni dell’ufficio Clima del Comune di Roma, presentate oggi in Campidoglio, nel corso dell’incontro “Ridurre l’impatto del caldo nei quartieri di Roma”.

Il 2024 è stato anche l’anno con più notti torride dal 1991, con 36 notti con temperatura minima giornaliera superiore a 25 gradi centigradi, quasi 30 giorni in più rispetto alla media 1991-2020. Il 2024 è stato anche l’anno con più ondate di calore estive, ne ha registrate 5,4 in più rispetto al periodo 1991-2020. Inoltre, il 2024 è stato anche un anno relativamente secco, con precipitazioni totali inferiori alla media, ma caratterizzato comunque da episodi  di precipitazioni estreme.

Secondo i dati provenienti da stazioni meteorologiche, novembre è stato un mese particolarmente anomalo, con precipitazioni quasi totalmente assenti. Gli indicatori che stimano il fabbisogno di riscaldamento nei giorni freddi e di raffreddamento nei giorni caldi mostrano una netta tendenza alla diminuzione del primo e all’aumento del secondo, soprattutto nei mesi estivi.

È in aumento il numero di giorni con forte disagio termico dovuto alla combinazione di  umidità e temperature elevate. In particolare, nei mesi estivi è emersa un’elevata frequenza di giornate con temperatura percepita superiore ai 45 gradi centigradi. Per il 2024 sono state 53 le giornate con disagio termico estremo, 29 in più rispetto alla media 1991-2020.

“E’ importante sottolineare che il 2024 non rappresenta un caso isolato – ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri – ma si colloca in una sequenza di anni recenti come il 2022 e  il 2023, caratterizzati da un marcato riscaldamento rispetto alla media 1991-2020. Tutti e tre gli anni si contraddistinguono per valori elevati sia della temperatura media sia di numerosi indicatori legati al caldo, come le notti tropicali, le notti torride, i giorni torridi e il numero di ondate di calore estive”.

Per le proiezioni con orizzonte al 2050, a Roma si prevedono temperature più alte e un aumento degli indicatori legati alle temperature, in tutti gli scenari climatici analizzati. “Nel 2050 il clima di Roma “sarà uguale a quello di Tunisi se non agiamo adesso”, ha detto l’assessora all’Ambiente di Roma Sabrina  Alfonsi. Le stime si basano su un confronto con i dati medi del periodo 1981-2010, il trentennio di riferimento anche  per l’elaborazione della strategia di adattamento della città. Gli scenari valutati sono quelli definiti dall’Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc), il principale organismo internazionale per la valutazione dei cambiamenti climatici, e delineano un rischio di aumento  delle ondate di calore tra il 125 per cento, nella migliore delle ipotesi, e il 243 per cento nel peggiore degli scenari.

Affrontare le ondate di calore e aiutare i cittadini in questo fenomeno sempre più presente è una delle nostre priorità, ci lavoriamo dal primo giorno per dare risposte  concrete a un fenomeno sempre più evidente come quello dell’aumento delle temperature”. Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, a margine dell’evento in Campidoglio. Tante le azioni messe in campo dal Comune per contrastare il  cambiamento climatico: innanzitutto piantare tanti alberi, a Roma ne stiamo piantando un milione, depavimentazioni stradali,  maggiori spazi pedonali, tanti parchi, condizionamento climatico in asili e centri anziani, e la realizzazione di rifugi climatici, possibilità per anziani e fragili di andare gratuitamente nelle piscine o al mare e tante informazioni su dove l’acqua è disponibile e i servizi sanitari a  supporto per chi soffre per le ondate di calore. L’altro aspetto è la prevenzione e quindi la riduzione delle emissioni per concorrere a bloccare il cambiamento climatico.

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Sabrina Alfonsi

Sabrina Alfonsi

Assessora all'agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti di Roma Capitale

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