Oggi siamo alla Tagliata di Centocelle, il cosiddetto Canalone, un percorso più basso rispetto al livello del parco, lungo circa 600 metri lineari.
Anche questa è un’area per decenni oggetto di sversamento e accumulo di rifiuti, che da oggi bonifichiamo e rinaturalizziamo: un intervento importante del Provveditorato Interregionale delle Opere Pubbliche con Roma Capitale, che investe un milione e 200mila euro per la bonifica con i fondi del Dipartimento Ciclo dei Rifiuti e Risanamenti.
Abbiamo iniziato la scorsa settimana a rimuovere i rifiuti abbandonati rinvenuti nell’area canalone, all’interno della galleria ferroviaria dismessa e all’interno della rete caveale a cui si arriva dall’interno della galleria, in prossimità dell’accesso Est.
Centinaia di tonnellate di rifiuti di ogni genere: frigoriferi, macchine, apparecchiature elettroniche, rifiuti combusti, scarti da lavorazioni edilizie: materiali ed elementi incompatibili con il parco, così come molte delle attività che abbiamo chiuso negli scorsi mesi. Abbiamo definitivamente rimosso gli ex autodemolitori, abbattendo il muro che separava un quadrante di parco dal resto dell’area. Stiamo lavorando per depavimentare le aree invase nel tempo da strutture e cemento, rinaturalizzandole poi con nuove messe a dimora.
Abbiamo messo a dimora oltre cinquecento alberature e continueremo nel corso del prossimo anno, man mano che le azioni di bonifica proseguono.
Quello che abbiamo avviato sul Parco di Centocelle è un lavoro lungo e capillare, che vuole rinaturalizzare un’area di oltre 126 ettari che torna ad essere polmone verde, parco pubblico per due municipi, il V e il VII. Un Central Park, in un quadrante che è cuore pulsante e nevralgico della nostra metropoli.
Andiamo avanti per rendere il verde di Roma un diritto di tutte e tutti.
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