Oggi al CREA – Ricerca (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria) abbiamo parlato del lavoro da fare per assicurare il futuro del verde a Roma e in Italia. Un futuro che si costruisce solo insieme: istituzioni, enti, associazioni, cittadine e cittadini.
Il Parco della cellulosa, sede del CREA è un luogo importante, dove nascono e crescono le piante. Grazie all’Accordo tra Roma Capitale e il Crea molte di queste piante arriveranno presto nei parchi fluviali e cittadini, contribuendo a trasformare la città in una metropoli più sostenibile e resiliente.
Roma sta trasformando il proprio paesaggio, nutrendolo di nuovo verde e rinaturalizzando aree che da troppo tempo erano state strappate alla Natura, con l’obiettivo di diventare una metropoli più sostenibile.
Abbiamo scelto di investire su questo in modo deciso: dai 100 milioni di euro stanziati nel triennio 2024/2026 per la cura e manutenzione del verde cittadino, ai nuovi progetti di forestazione urbana con i fondi PNRR, con 115 mila nuove piante tra alberi e arbusti già messi a dimora e altri 513 mila in arrivo entro la prossima stagione agronomica; dalla realizzazione di 5 nuovi parchi fluviali e altri due in corso di realizzazione, fino al programma 100 Parchi per Roma – dei quali i primi 15 sono già in progettazione -e agli interventi di depaving, che restituiscono suolo alla #natura.
Andiamo avanti anche con la sostituzione delle piante il cui stato di salute risulta compromesso e il rimpiazzo di quelle eliminate ngli anni precedenti. Ad oggi abbiamo già piantato oltre 37.000 nuovi alberi e puntiamo a raggiungere risultati ancora più significativi con il bilancio arboreo di fine mandato.
La transizione ecologica non è un percorso per pochi ma una trasformazione collettiva.
Il #verde di Roma è un patrimonio universale, che appartiene alla città e al mondo. Ed è anche uno strumento essenziale per raggiungere la grande missione europea: la neutralità climatica entro il 2030 per le 100 città apripista.









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