Il suolo non è soltanto “terra”. È vita. È salute. È clima.
A Roma Capitale stiamo lavorando per restituire spazio alla natura: togliamo asfalto, apriamo nuovi parchi, piantiamo alberi, rinaturalizziamo i quartieri. Da viale Mazzini a Centocelle, dal Celio a Villa Glori: pezzi di città che tornano vivi.
Nell’epoca del cambiamento climatico le città devono adattarsi agli scenari futuri, e Roma ha già avviato trasformazioni importanti in questa direzione.
Per realizzarle, il ruolo delle professioni, dell’università, della ricerca diventa ancora più fondamentale per individuare, insieme all’Amministrazione, le strategie e le soluzioni più adatte per la Capitale.
La nostra città sta portando avanti due importanti linee di intervento per convertirsi in metropoli sostenibile: il piano clima e la strategia di adattamento climatico, per ridurre le emissioni e le fonti di inquinamento e adattare la città a fronteggiare gli effetti del cambiamento climatico in atto.
Mobilità sostenibile, efficientamento energetico, piano Acqua, economia circolare e forestazione sono i cardini di questa azione, costruita mettendo insieme le conoscenze e le competenze di istituti ed enti di ricerca, università e istituzioni.
Il grande piano di Forestazione urbana PNRR, il programma 100 parchi per Roma, la riduzione del consumo di suolo e la depavimentazione di aree che possono tornare alla città come spazi rinaturalizzati, insieme all’avvio del lavoro per la redazione del Piano del Verde e della Natura, sono solo alcuni esempi di come la città si sta muovendo per raggiungere questi obiettivi strategici per il nostro futuro.
E i risultati si vedono:
- consumo di suolo da 124 ettari nel 2022 a 57 nel 2024.
- obiettivo: zero consumo di suolo entro il 2050.
La sfida climatica si vince così: insieme, ogni giorno.
Grazie al CREA – Ricerca per questo incontro.









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