FARE CITTA’ INSIEME

11 Dicembre 2025

Roma, 9 Dicembre – Dal parco degli Acquedotti a villa Pamphilj, con un obiettivo: prendersi cura del verde cittadino e degli spazi pubblici.

Martedì 9 dicembre alla “Casa della Città, della trasparenza e della partecipazione” di Largo Giovanni da Verrazzano, nel quartiere Ostiense, si è svolto l’incontro pubblico “FARE CITTÀ INSIEME: i patti di collaborazione come strumento di governo” promosso dall’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale, al quale hanno partecipato il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti, Sabrina Alfonsi, il Presidente della Commissione Capitolina Ambiente, Giammarco Palmieri, e il Presidente della Commissione Statuto e Regolamenti, Riccardo Corbucci, oltre ai rappresentanti di Associazioni e Comitati cittadini.

Un’occasione per presentare, attraverso le esperienze delle associazioni coinvolte, i Patti di collaborazione che Roma Capitale sta sottoscrivendo con diverse realtà territoriali. Si tratta di accordi tra amministrazione e cittadini attivi, singoli, associazioni o comitati che hanno deciso di prendersi cura insieme di beni comuni per trasformarli in luoghi di aggregazione e coesione sociale. I Patti rappresentano uno strumento fondamentale di sussidiarietà orizzontale per costruire una città più inclusiva, partecipata e attenta ai bisogni della comunità.

Sono circa 50 i patti di collaborazione già attivi a Roma tra l’amministrazione e le realtà associative del territorio, per la gestione condivisa di aree e spazi verdi.

Tra questi c’è Largo Ferruccio Mengaroni, un’area di Tor Bella Monaca restituita al quartiere grazie a un progetto di rigenerazione urbana sponsorizzato dalla Fondazione Bulgari e che viene gestita dall’associazione Cubo Libro. Grazie alla realizzazione di zone verdi con panchine, un’area giochi per bambini, area fitness e persino uno skate park, la piazza è tornata a essere dei cittadini, come raccontato nel corso della presentazione al convegno.

Tra gli altri progetti, il patto per il giardino dei Cedrati all’interno del parco di Villa Pamphilj dove una struttura, un “casale”
cogestito da pubblico e privato è diventato uno spazio per iniziative culturali e un laboratorio sperimentale di agricoltura urbana, e ancora un luogo di ritrovo con una caffetteria.

Presentati anche il Parco dei Romanisti che vede la presenza di un uliveto urbano le cui olive, raccolte dall’Associazione Gaspar8, producono un olio che viene distribuito alle famiglie più fragili.

Attraverso il patto di collaborazione stipulato con il comitato promotore del parco della Cellulosa, allo stesso vengono affidati, tra le altre cose, l’apertura e la chiusura degli ingressi del Parco, gli interventi di cura del verde orizzontale e la manutenzione dell’area gioco.

E poi l’esperienza di Retake al Parco degli Acquedotti, con interventi per il decoro e la cura del parco.

Così i cittadini diventano i protagonisti della cura degli spazi verdi della nostra città.

Il Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale ha già ha stipulato 16 patti di collaborazione, a cui se ne aggiungono decine in corso di definizione e sottoscritti direttamente dai municipi. Circa 90 invece sono le adozioni che potranno poi trasformarsi in patti.

I patti di collaborazione sono “una modalità importantissima” per il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, “perché ci consente
non soltanto di fare più cose che da soli non riusciremmo a fare, ma perché ci consente anche di cogestire la città con molte più idee, con molta più ricchezza di obiettivi, di spunti, di visioni”, ha sottolineato.

Dello stesso parere l’assessora all’Ambiente, Sabrina Alfonsi: “è uno strumento pensato per la gestione dei beni comuni che sta funzionando molto bene”. E ha spiegato: “Abbiamo decine e decine di realtà che hanno firmato i patti. Alcuni sono firmati da 30 associazioni. Sono un modo per curare il nostro patrimonio comune, ma in realtà per curare anche le solitudini, le fragilità e fare comunità, e quindi hanno un indubbio un valore sociale e culturale, oltre che ovviamente di gestione”.

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Sabrina Alfonsi

Sabrina Alfonsi

Assessora all'agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti di Roma Capitale

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