260 tonnellate di rifiuti tessili raccolti. 500 cassonetti amaranto già posizionati in città
A Roma prosegue la riorganizzazione del servizio di raccolta degli indumenti usati e dei rifiuti tessili, con i nuovi contenitori amaranto installati progressivamente nei 15 municipi in luoghi sicuri e controllati come scuole, mercati rionali, centri commerciali, centri anziani e sedi istituzionali.
L’obiettivo è migliorare il servizio e superare le criticità del passato, perchè i vecchi contenitori gialli erano spesso esposti a vandalismi e rovistaggi, con conseguenze sul decoro urbano e sulla sicurezza.
Ma questo gesto ha anche un valore ambientale importante: il settore tessile è tra i più inquinanti al mondo e recuperare abiti e tessuti significa ridurre rifiuti, sprechi di risorse ed emissioni.
Consumiamo grandi quantità di acqua, energia e materie prime.
- 20% inquinamento delle acque
- 10% emissioni globali
- 87% degli indumenti e dei rifiuti tessili finiscono in discarica, spesso nei paesi più poveri del mondo.
Nei cassonetti amaranto si possono conferire vestiti, scarpe, borse, coperte, tende e altri tessili. Dopo la raccolta, i materiali vengono igienizzati e trattati in impianti specializzati: gli indumenti in buone condizioni vengono riutilizzati, mentre gli altri vengono trasformati in nuovi materiali come imbottiture e tessuti industriali.
Un gesto semplice che aiuta a dare nuova vita ai tessuti e a rendere la città più pulita e sostenibile.







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