E’ stato presentato pubblicamente il Progetto di riqualificazione del Laghetto del Parco degli Acquedotti, promosso da Retake Roma e sostenuto da FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS e Intesa Sanpaolo con un finanziamento di 36.000 euro, assegnato sul Bando “I Luoghi del Cuore”.
L’intervento, intitolato “Treesessanta: leggere le tracce del passato per disegnare il futuro”, prevede un’azione organica di recupero, valorizzazione ambientale e rifunzionalizzazione dell’area, con l’obiettivo di restituire leggibilità alle tracce storiche del sito e migliorarne accessibilità e vivibilità.
Nell’ambito del progetto è stata già avviata una prima azione concreta di valorizzazione dell’area con la messa a dimora di un filare di pini, realizzata in coerenza con le indicazioni progettuali. L’intervento rappresenta un primo segnale tangibile dell’avvio del percorso di riqualificazione e di cura del paesaggio del laghetto.
Un intervento che preserva la biodiversità e restituisce valore ecosistemico a questo ambiente naturale, oltre alle sue funzioni sociali.
Siamo in uno dei luoghi più suggestivi del Parco degli Acquedotti, nel cuore del Parco Regionale dell’Appia Antica.
Un paesaggio unico tra natura, storia e archeologia che valorizziamo ancora di più con 30 nuovi pini appena piantati nel viale storico dei Pini, nuove sedute, percorsi più accessibili e interventi per valorizzare il paesaggio storico e vivere il parco”.
Così Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale.
Il Parco degli Acquedotti
Il Parco degli Acquedotti, inserito nel sistema del Parco Regionale dell’Appia Antica, rappresenta uno dei più importanti paesaggi storico-naturalistici della Capitale, caratterizzato dalla presenza monumentale degli antichi acquedotti romani e da un equilibrio unico tra patrimonio archeologico e ambiente naturale.
All’interno di questo contesto si colloca l’area del laghetto, elemento paesaggistico e ambientale di particolare rilevanza, strettamente connesso al tracciato del Fosso dell’Acqua Mariana, canale artificiale realizzato nel 1122 per scopi irrigui e produttivi.
Il sistema delle acque ha storicamente contribuito alla definizione del paesaggio agrario dell’area, generando nel tempo un ambiente ricco di biodiversità e fortemente identitario per il territorio.
Il laghetto e le aree circostanti si configurano come uno spazio di grande valore ambientale e sociale, frequentato quotidianamente da cittadini, famiglie e visitatori, ma al tempo stesso segnato negli anni da una progressiva perdita di leggibilità delle sue componenti storiche e da criticità legate alla fruizione e alla manutenzione.
Il progetto Treesessanta: interventi previsti
L’area del laghetto è stata nel tempo interessata da fenomeni di degrado ambientale e difficoltà nella gestione continuativa degli spazi.
Negli anni, l’impegno delle realtà civiche e delle istituzioni ha consentito di avviare azioni di cura e manutenzione, ma è emersa la necessità di un intervento strutturato e organico capace di coniugare tutela, valorizzazione e fruizione sostenibile.
Il progetto “Treesessanta” nasce proprio per rispondere a questa esigenza, proponendo un approccio integrato che tiene insieme dimensione storica, ambientale e sociale.
Il costo complessivo del progetto è di oltre 106.000 euro e, oltre ad aver ricevuto un contributo da FAI e Intesa Sanpaolo di 36.000 euro, ha ottenuto importanti cofinanziamenti dell’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale, dell’Assessorato Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda e del Parco Regionale Appia Antica.
Il progetto ha l’obiettivo di ricostituire la memoria storica del sito attraverso il recupero delle visuali, la valorizzazione del tracciato del Fosso dell’acqua, voluto nel 1122 da Papa Callisto II e dei percorsi storici, l’inserimento di sedute che permettano una vista a 360° e spazi di sosta per laboratori didattici e la socialità.
L’uso di materiali a basso impatto ambientale, il rafforzamento della biodiversità attraverso un corridoio per gli insetti impollinatori e la manutenzione condivisa affidata a Retake Roma, attraverso i Patti di Collaborazione, garantiscono, inoltre, un equilibrio fondamentale tra tutela e uso pubblico.
L’intero progetto si integra con il più ampio programma di valorizzazione del Comune di Roma “Unexpected Itineraries of Rome”, nato per la promozione di itinerari che si sviluppano fuori dai tradizionali percorsi turistici, anche in aree decentrate della città, caratterizzate da elementi di grande rilievo naturalistico e paesaggistico, oltre che da siti e resti archeologici di grandissimo interesse storico culturale e artistico.





0 commenti