Roma Capitale Sabrina Alfonsi è intervenuta ai lavori della III Biennale dello Spazio Pubblico che i è svolta il 19 settembre 2025 presso il Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre, nella sessione dedicata alla riflessione sul ‘nuovo rapporto tra Roma e i suoi fiumi: il parco fluviale, le prime realizzazioni, la partecipazione delle associazioni delle cittadine e dei cittadini’.
L’edizione 2025 della Biennale si propone di indagare sugli scenari delle trasformazioni urbane, mettendo a confronto il mondo della ricerca, università, istituzioni, architetti, paesaggisti, operatori sociali, rappresentanti delle associazioni e del mondo civico, nel segno dell’inclusività, della qualità della vita nelle città e nel quadro della transizione ecologica.
“È importantissimo portare all’interno della Biennale dello Spazio pubblico il grande lavoro svolto e in corso sul Tevere individuandolo come autentico spazio pubblico, dopo un lungo tempo in cui il fiume è stato percepito come luogo di separazione dalla città, non fruito e abbandonato- ho dichiarato nel mio intervento. “Questo lavoro si poggia su due principi cardine: da una parte intravedere nel Tevere un’infrastruttura fondamentale per la città e, dall’altra, pensarlo come una forma di risarcimento alla natura, così come ci viene indicato dall’Europa attraverso la direttiva Nature Restoration Law.
I cinque parchi fluviali, che abbiamo realizzato con lo stanziamento di oltre sette milioni di euro, hanno fatto sì che quei luoghi fossero anzitutto recuperati dal punto di vista ambientale, attraverso interventi di bonifica quali componenti essenziali dei progetti. I parchi realizzati sono oggi nuovi spazi che la cittadinanza oggi visita e frequenta. Questo significa che abbiamo colto nel segno, attraverso un percorso di ascolto della città e delle istanze che essa esprimeva da tempo.
Dopo le inaugurazioni, per collegarci al concetto di ‘insieme’ discusso dalla Biennale, abbiamo voluto avvalerci dello strumento dei patti di collaborazione per affrontare la sfida della gestione condivisa dei nuovi parchi con la rete delle associazioni, attraverso uno specifico bando.
La grande suggestione che ha dato il Sindaco Gualtieri sulla balneabilità del Tevere va capita fino in fondo: la realizzazione di questo sogno, infatti, significa rafforzare l’impegno comune che vede coinvolte tutte le istituzioni, ad ogni livello, per il ripristino ambientale del bacino fluviale del Tevere e dei suoi affluenti nel suo complesso. Un importante lavoro di risanamento di cui la balneabilità sarà il traguardo finale, un sogno che già altre capitali e città europee hanno inseguito e reso possibile.






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