Oggi, nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, abbiamo salutato per l’ultima volta Edda Billi.
Un luogo istituzionale ha accolto una donna che ha saputo tenere insieme politica e umanità, rigore e generosità, lotta e sorriso. Edda ha attraversato la storia del femminismo con passione instancabile, contribuendo a costruire spazi, relazioni, pensiero e pratiche di libertà per tante e tanti.
Edda è stata una femminista storica, poeta, attivista e protagonista dei movimenti delle donne sin dagli anni ’70, quando il collettivo di Via Pompeo Magno e le occupazioni alla Casa Internazionale delle Donne posero solide basi alla lotta per libertà e autodeterminazione delle donne.
Ma oggi, accanto al suo impegno pubblico straordinario, è stato forte il ricordo del suo lato più umano: l’ascolto senza pregiudizi, la curiosità autentica verso le persone, la capacità di essere casa, rifugio e incoraggiamento.
Un abbraccio sicuro, una presenza luminosa. Edda ci lascia un’eredità fatta di battaglie condivise e di una generosità rara, che continuerà a camminare con noi.
Grazie Edda.








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