Mercoledì 19 maggio con il Sindaco Roberto Gualtieri e l’Assessore al Patrimonio Tobia Zevi abbiamo inaugurato la “Casa del Fiume” nella sede del Casale di via Gomenizza 81. Sarà un nuovo polo per eventi culturali che abbiano il Tevere al centro.
Abbiamo restituito alla città un luogo prezioso del patrimonio pubblico e lo abbiamo fatto attraverso un Patto di Collaborazione: mettendo insieme associazioni diverse che hanno scelto di costruire un progetto comune attorno a questo spazio.
Un posto magnifico, alle pendici della Riserva di Monte Mario e a pochi passi dal Tevere.
L’inaugurazione della “Casa del fiume” è stata anche l’occasione per la presentazione della prima attività del museo: la mostra fotografica “Centocinquant’anni di amore per il fiume”. Curata da Giuseppe Di Piazza, l’esposizione costituisce il primo nucleo del progetto museale, composta da un’ottantina di immagini d’epoca appartenenti agli archivi dei cinque Circoli storici romani di canottaggio e canoa (Canottieri Tevere Remo, Canottieri Aniene, Canottieri Roma, Canottieri Lazio e Canottieri Tirrenia Todaro), riuniti nell’Associazione per il Museo del Tevere.
Le immagini esposte documentano la trasformazione dell’ambiente fluviale della città dalla seconda metà dell’Ottocento ai giorni nostri.
Completano il percorso espositivo tre preziose imbarcazioni: una yole risalente agli anni Venti del Novecento, costruita per un solo vogatore e un passeggero; una canoa “alla canadese” costruita negli anni Trenta, appartenuta alla Società Geografica Italiana e ancora una canoa, costruita negli anni 50 in Argentina e portata in italia successivamente.
La mostra è solo la prima delle tante iniziative che animeranno la Casa del Fume. Il progetto prevede la realizzazione di una sezione di realtà virtuale grazie alla quale il visitatore potrà vivere l’esperienza di una navigazione sul fiume in epoche diverse, oltre ad abbondante materiale esplicativo redatto dai migliori specialisti accademici sull’importanza del Tevere per la nascita e lo sviluppo della città, sulla sua morfologia, la sua flora e la sua fauna nel tratto urbano.
Vi sarà inoltre una sezione dedicata alla storia e alla funzione dei Circoli storici di canottaggio, vere e proprie “sentinelle“ del corso d’acqua, oltre che promotori degli sport fluviali. Infine, il Museo sarà la base per organizzare visite storico- naturalistiche sul Tevere guidate da esperti.
Un vero e proprio polo culturale quindi, che nasce con l’obiettivo di accrescere soprattutto tra i giovani il rispetto per il fiume e l’esigenza di tutelarlo e viverlo in tutti i modi possibili.
È questo il senso più bello del patrimonio pubblico: non solo recuperare un luogo, ma restituirgli una funzione, una comunità e una storia da continuare a raccontare.











0 commenti